Trattamento flusso totale o parziale – quando usare quale metodo?
Il trattamento a flusso totale e parziale (ossia della prima pioggia) costituiscono il centro fondamentale della progettazione dei sistemi di trattamento dell’acqua piovana. I due metodi si differenziano per la quantità di acqua piovana raccolta che viene fatta passare attraverso il sistema di trattamento.
La scelta del sistema appropriato dipende in particolare da
- dove scaricherà l’acqua trattata (nel suolo o in acque superficiali),
- quali sono i requisiti previsti dalla normativa e
- quali portate sono previste.
In Germania, la progettazione degli impianti di trattamento si basa sulle specifiche norme DWA-A-102-2 e DWA-M 179-1, che definiscono i criteri relativi all’efficacia, alla progettazione idraulica e alla riduzione del carico inquinante annuale. In Italia si deve far riferimento al D.Lgs 152/2006 dove vengono stabiliti i limiti di immissione degli inquinanti allo scarico e alle singole norme regionali.
Area di applicazione
Il trattamento totale è particolarmente necessario laddove vigono severi requisiti di qualità dell’acqua.
Tra le tipiche applicazioni figurano:
- Scarico nelle acque sotterranee/al suolo (infiltrazione)
- Aree con elevati livelli di inquinanti
- Situazioni in cui non è consentito utilizzo del bypass
Quadro normativo Europeo
Direttiva quadro UE sulle acque
L’obiettivo della direttiva quadro sulle acque dell’UE (WRRL) è quello di mantenere o raggiungere un buono stato ecologico e chimico in tutti i corpi idrici. Tutti gli Stati membri dell’UE hanno la responsabilità di garantire il raggiungimento di tale obiettivo.
Tra le altre cose, la WRRL prevede l’adozione di programmi di misure volte a ridurre lo scarico di sostanze inquinanti.
Quadro normativo italiano
Sebbene la normativa italiana primaria per lo scarico sia il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), le specifiche tecniche del DWA (normativa tedesca), inclusa la DWA-A 138, sono utilizzate nella progettazione ingegneristica per definire i criteri di dimensionamento dei sistemi di invarianza idraulica, sempre più richiesti dai regolamenti comunali e regionali.
Per casi specifici, è consigliabile verificare se il regolamento edilizio o di fognatura comunale citi esplicitamente le norme tecniche tedesche o se preferisca approcci basati su norme UNI/europee.
La normativa tedesca DWA-A-138-1 (progettazione, costruzione e gestione di impianti di infiltrazione delle acque piovane) è un riferimento tecnico di alto livello utilizzato per la pianificazione affidabile dell’infiltrazione, specialmente quando si adottano sistemi filtranti specifici. In Italia, sebbene le normative tecniche siano locali o nazionali, tali standard tedeschi (DWA) sono spesso presi in considerazione come riferimento tecnico di eccellenza per la progettazione di sistemi di drenaggio sostenibili (SUDS) e per la gestione delle acqua meteoriche.
DWA-A 138-1
Per i sistemi di trattamento decentralizzati, oltre alle efficienze di rimozione richieste per le sostanze filtrabili fini (AFS63) e le sostanze disciolte (metalli pesanti come zinco e rame), vengono specificati i criteri di progettazione relativi alla capacità idraulica. I deflussi di grandi dimensioni devono essere regolati, ad esempio tramite riflusso verso aree adiacenti, un serbatoio di accumulo a monte o uno sfioro di emergenza nella rete fognaria. In linea di principio, l’acqua piovana proveniente da aree di traffico o operative non deve essere lasciata infiltrare non trattata, in conformità con le disposizioni della norma DWA-A 138-1.
Area di applicazione
Il trattamento delle acque piovane con il metodo del flusso parziale viene utilizzato, ad esempio, per lo scarico nelle acque superficiali. Secondo la norma DWA-A 138-1 non è consentito lo scarico nelle acque sotterranee.
Le tipiche applicazioni sono:
- ampie aree pavimentate soggette a precipitazioni di varia intensità
- sistemi decentralizzati di trattamento delle acque piovane con limitazione di portata
Quadro normativo italiano
Il trattamento è regolamentato dal D. Lgs 152/2006, con specifiche norme regionali per la gestione degli scarichi.
In genere in Italia si fa riferimento alla prima pioggia ossia i primi 5 mm di precipitazione atmosferica che cadono su superfici impermeabili (strade, piazzali) durante un evento meteorico, generalmente concentrati nei primi 15 minuti. Essendo cariche di inquinanti 8oli, metalli, sabbia) accumulati durante i periodi asciutti, devono essere trattate prima di andare allo scarico in conformità con il D. Lgs 152/2006.
Per i sistemi di trattamento per la prima pioggia quindi in genere si usa il valore di 56 l/(s*ha) come valore critico.
Quando si eseguono i calcoli di progettazione idraulica per sistemi di trattamento delle acque piovane con limitazione dell’afflusso e sfioratori aperti, si consiglia di applicare un margine di sicurezza del 30%.
Quadro normativo tedesco
La DWA-M 179-1 GD tedesca di solito viene presa come riferimento per i sistemi a flusso parziale per il trattamento delle acque piovane in quanto è molto più restrittiva.
La presente nota orientativa contiene raccomandazioni relative alla progettazione e al funzionamento dei sistemi prima dello scarico nei corpi idrici superficiali. Descrive inoltre le prestazioni accreditabili di tali sistemi.
Normativa:
- Nel trattamento dei flussi parziali (e dei flussi totali), l’area di contatto non deve essere inferiore all’1% per motivi operativi (ad esempio, servirebbe maggiore manutenzione)
- Nella progettazione di un sistema di trattamento a flusso parziale per garantire l’efficienza idraulica richiesta, si applica quanto segue:
si ottiene un’efficienza del 95% se:
-
- viene applicato il principio della filtrazione superficiale
- la velocità di filtrazione non supera i 2.5 m/h,
- lo spessore medio del filtro è di almeno 20 cm,
- viene mantenuto un rapporto di superficie di almeno l’1%.
Soluzioni HAURATON per il trattamento delle acque piovane
È disponibile un’ampia gamma di soluzioni tecniche per il trattamento delle acque piovane. Sistemi come il canale filtrante DRAINFIX CLEAN BASIC consentono un trattamento decentralizzato e conforme alle normative delle acque piovane, sia in regime di piena portata che di portata parziale.