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Trattamento delle acque piovane: trattamento prima pioggia o totale?

L’acqua piovana proveniente da superfici impermeabili, come strade o parcheggi, può contenere sostante inquinanti quali oli, metalli pesanti, residui di abrasione dei pneumatici o particelle fini. Prima che defluisca o venga scaricata nei corsi d’acqua, è quindi spesso necessario trattarla.

Il tipo di trattamento dell’acqua piovana richiesto dipende, tra l’altro, dal percorso di scarico e dal livello di contaminazione della superficie. Le normative applicabili specificano se l’intero flusso debba essere trattato tramite un sistema di trattamento a flusso pieno o solo una parte di esso (trattamento a flusso parziale).

Trattamento flusso totale o parziale – quando usare quale metodo?

Il trattamento a flusso totale e parziale (ossia della prima pioggia) costituiscono il centro fondamentale della progettazione dei sistemi di trattamento dell’acqua piovana. I due metodi si differenziano per la quantità di acqua piovana raccolta che viene fatta passare attraverso il sistema di trattamento.

La scelta del sistema appropriato dipende in particolare da

  • dove scaricherà l’acqua trattata (nel suolo o in acque superficiali),
  • quali sono i requisiti previsti dalla normativa e
  • quali portate sono previste.

In Germania, la progettazione degli impianti di trattamento si basa sulle specifiche norme DWA-A-102-2 e DWA-M 179-1, che definiscono i criteri relativi all’efficacia, alla progettazione idraulica e alla riduzione del carico inquinante annuale. In Italia si deve far riferimento al D.Lgs 152/2006 dove vengono stabiliti i limiti di immissione degli inquinanti allo scarico e alle singole norme regionali.

Trattamento totale: principi e applicazioni

Trattamento a flusso pieno DRAINFIX-CLEAN_600x600px

Il trattamento a flusso totale consiste nel trattamento dell’intero volume delle acque piovane. In questo processo, l’intero flusso in entrata viene convogliato attraverso l’impianto di trattamento senza alcuna deviazione idraulica o bypass. L’acqua trattata viene quindi, ad esempio, infiltrata o scaricata in un corso d’acqua o convogliata nella rete fognaria.

Questo processo garantisce che l’intero flusso venga trattato indipendentemente dall’intensità delle precipitazioni. Ciò consente di trattenere in modo affidabile gli inquinanti prima che l’acqua rientri nel suo ciclo naturale.

Area di applicazione

Il trattamento totale è particolarmente necessario laddove vigono severi requisiti di qualità dell’acqua.

Tra le tipiche applicazioni figurano:

  • Scarico nelle acque sotterranee/al suolo (infiltrazione)
  • Aree con elevati livelli di inquinanti
  • Situazioni in cui non è consentito utilizzo del bypass

Quadro normativo Europeo

Direttiva quadro UE sulle acque

L’obiettivo della direttiva quadro sulle acque dell’UE (WRRL) è quello di mantenere o raggiungere un buono stato ecologico e chimico in tutti i corpi idrici. Tutti gli Stati membri dell’UE hanno la responsabilità di garantire il raggiungimento di tale obiettivo.

Tra le altre cose, la WRRL prevede l’adozione di programmi di misure volte a ridurre lo scarico di sostanze inquinanti.

Quadro normativo italiano

Sebbene la normativa italiana primaria per lo scarico sia il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), le specifiche tecniche del DWA (normativa tedesca), inclusa la DWA-A 138, sono utilizzate nella progettazione ingegneristica per definire i criteri di dimensionamento dei sistemi di invarianza idraulica, sempre più richiesti dai regolamenti comunali e regionali.
Per casi specifici, è consigliabile verificare se il regolamento edilizio o di fognatura comunale citi esplicitamente le norme tecniche tedesche o se preferisca approcci basati su norme UNI/europee.

La normativa tedesca DWA-A-138-1 (progettazione, costruzione e gestione di impianti di infiltrazione delle acque piovane) è un riferimento tecnico di alto livello utilizzato per la pianificazione affidabile dell’infiltrazione, specialmente quando si adottano sistemi filtranti specifici. In Italia, sebbene le normative tecniche siano locali o nazionali, tali standard tedeschi (DWA) sono spesso presi in considerazione come riferimento tecnico di eccellenza per la progettazione di sistemi di drenaggio sostenibili (SUDS) e per la gestione delle acqua meteoriche.

DWA-A 138-1

Per i sistemi di trattamento decentralizzati, oltre alle efficienze di rimozione richieste per le sostanze filtrabili fini (AFS63) e le sostanze disciolte (metalli pesanti come zinco e rame), vengono specificati i criteri di progettazione relativi alla capacità idraulica. I deflussi di grandi dimensioni devono essere regolati, ad esempio tramite riflusso verso aree adiacenti, un serbatoio di accumulo a monte o uno sfioro di emergenza nella rete fognaria. In linea di principio, l’acqua piovana proveniente da aree di traffico o operative non deve essere lasciata infiltrare non trattata, in conformità con le disposizioni della norma DWA-A 138-1.

Trattamento parziale: principi e applicazioni

Trattamento a flusso parziale DRAINFIX-CLEAN_600x600px

Il trattamento a flusso parziale descrive un processo in cui solo una parte dell’acqua piovana viene trattata dal sistema di trattamento. Il volume in eccesso viene scaricato direttamente allo scarico tramite un dispositivo di sfioro (troppo-pieno).

Secondo questo principio, in caso di piogge normale, l’acqua di deflusso (prima pioggia) scorre attraverso il canale filtrante. Solo in caso di piogge prolungate o intense, l’acqua si accumula nel canale ed entra nel dispositivo di sfioro. Grazie alla diluizione, l’acqua che sfiora presenta solo una bassa concentrazione di sostanze inquinanti, mentre la parte più contaminata continua ad essere trattata dal sistema.

Area di applicazione

Il trattamento delle acque piovane con il metodo del flusso parziale viene utilizzato, ad esempio, per lo scarico nelle acque superficiali. Secondo la norma DWA-A 138-1 non è consentito lo scarico nelle acque sotterranee.

Le tipiche applicazioni sono:

  • ampie aree pavimentate soggette a precipitazioni di varia intensità
  • sistemi decentralizzati di trattamento delle acque piovane con limitazione di portata

Quadro normativo italiano

Il trattamento è regolamentato dal D. Lgs 152/2006, con specifiche norme regionali per la gestione degli scarichi.

In genere in Italia si fa riferimento alla prima pioggia ossia i primi 5 mm di precipitazione atmosferica che cadono su superfici impermeabili (strade, piazzali) durante un evento meteorico, generalmente concentrati nei primi 15 minuti. Essendo cariche di inquinanti 8oli, metalli, sabbia) accumulati durante i periodi asciutti, devono essere trattate prima di andare allo scarico in conformità con il D. Lgs 152/2006.

Per i sistemi di trattamento per la prima pioggia quindi in genere si usa il valore di 56 l/(s*ha) come valore critico.

Quando si eseguono i calcoli di progettazione idraulica per sistemi di trattamento delle acque piovane con limitazione dell’afflusso e sfioratori aperti, si consiglia di applicare un margine di sicurezza del 30%.

Quadro normativo tedesco

La DWA-M 179-1 GD tedesca di solito viene presa come riferimento per i sistemi a flusso parziale per il trattamento delle acque piovane in quanto è molto più restrittiva.

La presente nota orientativa contiene raccomandazioni relative alla progettazione e al funzionamento dei sistemi prima dello scarico nei corpi idrici superficiali. Descrive inoltre le prestazioni accreditabili di tali sistemi.

Normativa:

  • Nel trattamento dei flussi parziali (e dei flussi totali), l’area di contatto non deve essere inferiore all’1% per motivi operativi (ad esempio, servirebbe maggiore manutenzione)
  • Nella progettazione di un sistema di trattamento a flusso parziale per garantire l’efficienza idraulica richiesta, si applica quanto segue:

si ottiene un’efficienza del 95% se:

    • viene applicato il principio della filtrazione superficiale
    • la velocità di filtrazione non supera i 2.5 m/h,
    • lo spessore medio del filtro è di almeno 20 cm,
    • viene mantenuto un rapporto di superficie di almeno l’1%.

Soluzioni HAURATON per il trattamento delle acque piovane

È disponibile un’ampia gamma di soluzioni tecniche per il trattamento delle acque piovane. Sistemi come il canale filtrante DRAINFIX CLEAN BASIC consentono un trattamento decentralizzato e conforme alle normative delle acque piovane, sia in regime di piena portata che di portata parziale.

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          FAQ

          Domande frequenti

          • Nel trattamento a flusso pieno, l’intera portata delle acque piovane viene convogliata attraverso il sistema di trattamento. Nel trattamento a flusso parziale, viene trattata solo la prima pioggia e la seconda pioggia viene scaricata tramite un troppopieno.

          • Il trattamento a flusso pieno è particolarmente necessario laddove vigono requisiti elevati in materia di qualità dell’acqua, come nel caso dello scarico nelle acque sotterranee. In tali casi, l’intero volume delle acque piovane deve essere trattato in un impianto di trattamento.

          • La ragione risiede nel cosiddetto principio della prima pioggia. Durante gli eventi piovosi, la parte iniziale del deflusso contiene la concentrazione più elevata di sostanze inquinanti. Questo deflusso, maggiormente contaminato, viene convogliato specificatamente attraverso l’impianto di trattamento.

            In caso di piogge prolungate o intense, gli inquinanti vengono diluiti, cosicché il deflusso successivo (detta seconda pioggia) presenta concentrazioni notevolmente inferiori. In questo caso, il volume in eccesso viene scaricato tramite sfioratore, mentre la parte più inquinata continua ad essere trattata.

          • L’intensità critica di pioggia (rkrit) indica l’intensità di pioggia fino alla quale il deflusso dell’acqua piovana che ne deriva viene interamente convogliato e trattato da un impianto di trattamento delle acque piovane. Essa costituisce il parametro fondamentale per la progettazione idraulica di tali impianti. Se tale intensità di pioggia viene superata, l’acqua in eccesso può essere scaricata non trattata nel corso d’acqua tramite un troppopieno.

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